L’associazione Mheed (Maison d’Hebergement et d’Education des Enfants En Difficulté) è stata fondata il 1.4.1981. Il suo scopo è quello di assicurare protezione e presa in carico di bambini\e abbandonati, orfani e marginali. Ha dunque sviluppato un’azione tesa ad assicurare l’alimentazione, la formazione scolastica o professionale, la cura della salute e il reinserimento familiare o sociale dei minori abbandonati (anche attraverso la promozione di famiglie di accoglienza). La casa di accoglienza nel comune di Mont Ngafula, Knshasa, si trova in una zona rurale, ed è costituita da alcune abitazioni dove i bambini sono ospitati in modo decoroso, circondate da campi accuratamente coltivati. L’associazione infatti indirizza all’auto-sostentamento molte delle proprie energie e risorse: attualmente, oltre alla coltivazione dei campi vengono allevati maiali. L’attività degli educatori dell’istituto è proiettata in particolare verso l’accoglimento e l’educazione dei minori (i minori frequentano tutti una scuola, interna all’istituto ma aperta agli altri bambini della zona), oltre che nel tentativo di reinserimento dei bambini nelle famiglie di origine, che vengono sostenute con l’accompagnamento psico-sociale: il centro pertanto raccoglie un certo numero (nel luglio del 2008, circa 45) di bambini, trovati per strada e accompagnati in un percorso (alternativamente) verso la famiglia di origine, verso una famiglia di accoglienza, ovvero verso soluzioni comunitarie. I bambini sono, generalmente, orfani di uno o di entrambi i genitori, ovvero abbandonati. Alcuni sono c.d. bambini sorcier, vale a dire ritenuti – dai parenti o dalla comunità - portatori di malocchio, e per questa ragione allontanati o uccisi, o in casi non infrequenti bruciati (secondo pratiche esorcistiche). Esaurito negativamente il tentativo di reinserimento familiare, e verificata la possibilità o meno di far accogliere il bambino\a in una famiglia sostitutiva (di accoglienza di fatto, essendo l’adozione nazionale un fenomeno semi-sconosciuto), il bambino viene inserito nel centro, dove resta sino al reperimento di una possibile alternativa o nel peggiore dei casi sino alla maggiore età. Lo staff è composto da 10 persone. Il centro, che è estremamente povero ma che garantisce un buon livello di accoglienza dei minori, presenta un elevato livello di consapevolezza negli operatori ed è strutturato sulla base di principi del tutto condivisibili (in particolare in merito alla ricerca dell’autosufficienza), e offre anche un’assistenza sanitaria differenziata ai bambini affetti da AIDS. Mheed è soggetta al controllo periodico sulla propria attività da parte di Réjeer, rete di associazionismo locale che garantisce un alto livello di affidabilità.
NOVA intende sostenere l’attività del centro dando un aiuto finanziario finalizzato alla realizzazione dell’autosufficienza alimentare e di gestione.
Grazie all'aiuto di NOVA è stato costruito un pollaio -semi-industriale su un terreno agricolo coltivato a terrazzamenti, in prossimità di un fiume che garantisce una costante irrigazione e che – sia per le caratteristiche morfologiche del terreno che per la sua posizione, incassata tra due versanti della collina – non presenta rischi di inondazioni.
E’ stata costruita una rete idrica sufficiente ad alimentare non solo i campi ma anche i locali destinati all’allevamento dei maiali.
Tuttavia occorre ultimare la rete affinché possa garantire un apporto al pollaio, che occorre dotare altresì di allacciamento elettrico (con un generatore), affinché nel tempo possa garantire quello sperato notevole apporto alle attività di autofinanziamento del centro. Inoltre, per le caratteristiche sociali della zona e per il forte radicamento dell’associazione nel territorio, il pollaio potrà costituire un aiuto concreto alle famiglie più indigenti con la fornitura, a un prezzo relativamente più contenuto rispetto a quello dei negozi del vicino centro comunale, di uova e carne.
E’ stato a questo proposito elaborato, da parte di un professionista che ha curato anche gli adempimenti amministrativi, un progetto di ultimazione della costruzione. La costruzione iniziale è stata realizzata con il finanziamento da parte di NOVA di euro 15.000,00. La seconda fase del progetto, con impegno finanziario di euro 10.000,00, riguarda la costruzione di una rete idrica ed elettrica.

