Inviato da Giacomo D'Amelio il Lun, 21/05/2012 - 11:45
COMUNICATO STAMPA - 21 maggio 2012
CEA (Coordinamento Enti autorizzati) ha emesso un comunicato con il quale contesta che i beneficiari dei progetti approvati nell’ambito di un bando di finanziamento CAI (Commissione per le Adozioni Internazionali) siano in particolare 5 Enti, tra cui NOVA. Tuttavia, nella migliore tradizione della peggiore informazione, tralascia di discutere della qualità di questi progetti, delle loro azioni, delle loro finalità, di cui probabilmente non conosce nulla – tanto che non vi fa un minimo cenno.
D’altronde CEA contraddice se stesso laddove da un lato contesta alla CAI di privilegiare una politica di prevenzione attraverso il finanziamento dei progetti di cooperazione, e dall’altro rivendica come propria la posizione di chi vuole fare adozioni internazionali molto più che intervenire con finalità tese ad evitare il fenomeno dell’abbandono. Questione di scelte.
Tuttavia, è piuttosto conseguente a queste premesse che beneficiari del finanziamento CAI siano quegli Enti che al contrario di CEA privilegiano, e di conseguenza praticano, una vera politica di intervento che voglia contrastare l’abbandono dei minori. E’ dunque probabile che CEA non consideri l’ipotesi più semplice, e cioè che quegli Enti che ironicamente definisce “più bravi” siano effettivamente tali, almeno in questo specifico ambito di intervento nel quale credono fermamente, o che perlomeno siano “più bravi” di quelli che al contrario dichiarano di avere verso questa attività un minor interesse.
E’ vero che NOVA risulta assegnatario, gestirà direttamente e sarà responsabile dei fondi relativi a 3 progetti per complessivi euro 270,000,00. Questo perché sono ottimi progetti.
E’ anche vero che aderisce come partner a progetti di altri Enti per una somma ingente: si precisa tuttavia che per questi ultimi non avrà nei confronti della CAI alcuna responsabilità e di conseguenza nessun facoltà di decisione, che rimarrà in carico all’Ente che propone l’intervento. E’ questo un meccanismo “storico” che vuole valorizzare l’iniziativa comune degli Enti e l’adesione a progetti che si ritengono importanti in un’ottica di collaborazione e di condivisione delle conoscenze e capacità.
In altre parole, NOVA ha ritenuto che anche questi interventi proposti da alcuni Enti, non solo quelli “più bravi” secondo l’infantile definizione del comunicato CEA ma anche altri fra i quali un Ente pubblico, fossero ottimi progetti.
L’approvazione di alcuni progetti e non di altri dovrebbe servire a nostro avviso a far riflettere sulla qualità degli interventi proposti e non invece a innescare sciocche polemiche a proposito di progetti del cui contenuto nulla, ma proprio nulla si dice.
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