Haiti
Sostegno a distanza dei bambini di Port au Prince
Intervento di emergenza e post-emergenza per la protezione dei bambini di Haiti
Nella notte del 12 gennaio, un terremoto del 7° grado della scala Richter fa tremare Haiti, l’epicentro è a 15 km dalla capitale, Port-au-Prince, le conseguenze sono devastanti: la maggior parte degli edifici sono colpiti, comprese alcune strutture delle Nazioni Unite, il palazzo presidenziale, la Cattedrale, 3 ospedali che rimangono inagibili. Inoltre, sono colpite fortemente anche le città di più piccole dimensione prossime all’epicentro come Leogane, Grand Goave e Petit Goave. Le stime parlano di 200.000 morti, ma le vittime reali potrebbero aumentare fino a 500.000 considerando una popolazione nella capitale di oltre 2 milione di abitanti.
Bambine di strada
Haiti, isola dei Caraibi, primeggia nel mondo per la sua percentuale di analfabetismo e mortalità infantile.
La F.A.O. l’ha definito “il paese più povero del mondo” (Roma, 1996).
Haiti ha l’indipendenza da 200 anni, ottenuta ribellandosi alla colonizzazione francese di Napoleone Bonaparte; diventa la prima Repubblica nera del Mondo, ma è tenuta in disparte dalle grandi potenze. La sua situazione politica è peraltro molto instabile.
Strade rotte, montagne di immondizia non raccolta, costruzioni abusive e disumane (le bidonvilles) costituiscono un panorama frequente nell’isola.
Il NOVA, in collegamento con Suor Anna D’Angela missionaria Salesiana in Haiti da oltre 40 anni, sostiene con il Progetto "Bambine di strada" il recupero fisico dalla strada e psichico di bambine di età compresa tra i 5 e gli 11 anni.

